ANMIC Cremona arricchisce di un nuovo progetto la già vasta gamma dei servizi offerti ai suoi soci. L'idea dello “SPORTELLO DI ASCOLTO”, (che sarà tenuto dallo Psicologo Psicoterapeuta Giovanni Merlini iscritto all’albo degli psicologi della Lombardia col n.15755), nasce dall'importanza che attribuiamo al benessere complessivo della persona: lo sportello ha un carattere di prevenzione, di informazione, di orientamento, di sostegno psicologico. Questa iniziativa all’interno di ANMIC rappresenta una grande opportunità per affrontare situazioni di disagio emotivo e relazionale, per aumentare la propria autostima e la propria capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi difficili che la vita ci pone.
Il servizio è gratuito ed è rivolto alla persona, alla coppia o alla famiglia. I colloqui avranno luogo in uno spazio accogliente nella sede ANMIC di Cremona e si svolgeranno col nostro psicologo psicoterapeuta volontario.
La possibilità di accesso è legata alla disponibilità oraria del volontario e al numero di richieste compresenti nel medesimo periodo.
L’accesso prende avvio da una richiesta fatta alla segreteria ANMIC; lo specialista provvederà a contattare il soggetto per concordare un appuntamento.
Il nostro socio Pasini Massimo, che si sta interessando delle B.A. in quel di Casalmaggiore ci segnala in particolare di un ufficio postale di Vicobellignano dove, per entrare esistono due gradini.
La responsabile Cristina Piacentini quale rappresentante ANMIC nelle varie commissioni oltre ad essere portavoce del Comitato Crema Zero Barriere che svolge attività di sensibilizzazione a vari livelli sul problema delle Barrire Architettoniche (B.A.), dopo averne discusso con Pasini insieme al Presidente Leopoldo Oneta, sono concordi nel ritenere che i tecnici comunali non stiano rispettando le normative dettate dalla legge nazionale 13/89 e regionale 6/89.
Oneta propone che, come ente morale dovremmo coinvolgere il rappresentante del Governo sul territorio e cioè l’Ill.mo Sig. Prefetto. E' stato quindi deciso di procedere come segue:
1) preparare una documentazione cartacea che visualizzi le situazioni di inadempienza delle normative sulle B.A.
2) inviare una lettera a tutti i Comuni della Provincia per chiedere se esiste una Commissione Edilizia; il nominativo del rappresentante per l’eliminazione delle B.A. e se è stata rispettata la normativa per la sua presenza (L.R.6/89 art.13 comma3).
3) fissare un appuntamento con Prefetto di Cremona per presentare la situazione e chiedere indicazioni di come procedere per far rispettare le leggi vigenti.
Requisiti anagrafici pensione sociale, invalidità civile e assegno mensile.

L' ANMIC insiste e ci riprova, speriamo questa volta con maggior fortuna. Vi informiamo che il giorno 5 febbraio scorso è stata riservata all’ANMIC la prima audizione presso l’XI Commissione Lavoro e Affari sociali del Senato, durante la quale il nostro Presidente nazionale, Prof. Nazaro Pagano, ha presentato gli emendamenti per garantire un reale aumento delle pensioni di invalidità al 100% e per favorire l’inserimento dei disabili più giovani.In allegato il comunicato ...stampa e gli emendamenti presentati dall’ANMIC. Cordiali saluti. Segreteria Presidenza nazionale ANMIC
DISABILI PENALIZZATI DAL REDDITO DI CITTADINANZA
“PAGANO (PRESIDENTE ANMIC): “E’ UNA BEFFA, QUESTO REDDITO DI CITTADINANZA NON MIGLIORA AFFATTO LA CONDIZIONE DEI DISABILI E LE PENSIONI DI INVALIDITA’ PURTROPPO NON AUMENTERANNO. SIAMO PRONTI ALLA MOBILITAZIONE.”
Tanto rumore per nulla. Dopo mesi di ripetute promesse sul nuovo reddito di cittadinanza, provvedimento che avrebbe “automaticamente” innalzato tutte le misere pensioni di invalidità, ancora ferme a 285 euro al mese, prevale oggi fra i disabili italiani delusione e sconcerto.
La Anmic (Associazione nazionale mutilati e invalidi civili)- la maggiore associazione italiana della disabilità - esprime dunque per voce del suo Presidente nazionale Nazaro Pagano le ragioni della propria insoddisfazione: “Il testo sul reddito di cittadinanza finalmente presentato ieri sera dal Governo delude le legittime aspettative di migliaia di cittadini con disabilità che in concreto si vedranno esclusi, nella stragrande maggioranza dei casi, da ogni beneficio collegato all’introduzione del reddito di cittadinanza. In questa nuova guerra fra poveri innescata da tale misura il mondo della disabilità viene anzi danneggiato. Sarebbe stato più semplice ed equo garantire a tutti un semplice aumento seppur minimo dell’importo, compatibile con la copertura finanziaria disponibile, mantenendo così fede alle promesse elettorali. Consapevoli delle difficoltà di bilancio - aggiunge Pagano – noi della Anmic avevamo nei giorni scorsi anche fatto pervenire al Governo una serie di richieste concrete per migliorare il testo della bozza di decreto.”
In particolare, la ANMIC aveva chiesto l’eliminazione dal concetto di reddito familiare delle prestazioni economiche (assegno mensile e pensione di inabilità 100%) in godimento degli invalidi civili che rendono maggiormente disagiata la posizione delle famiglie che hanno al loro interno una persona disabile. Basti pensare che la presenza in un nucleo familiare di due soggetti disabili beneficiari di trattamenti economici (285 euro al mese) comporta automaticamente l’esclusione della famiglia all’accesso al reddito di cittadinanza.Era poi stata prospettata la possibilità di considerare i soggetti disabili, percettori di prestazioni assistenziali, di essere considerati nucleo autonomo rispetto alla famiglia anagrafica, con la previsione della integrazione di assegni e pensioni 100% fino a raggiungere le soglie previste per il reddito di cittadinanza. Infine era stata indicata l’opportunità per i disabili maggiorenni, non obbligati alla stipula dei patti per il lavoro, di essere inseriti a domanda in un apposito elenco dal quale essere chiamati per l’avvio al lavoro secondo le modalità della legge 68/99. “Il decreto legge appena approvato non ha invece tenuto conto degli emendamenti proposti ma l’ANMIC – dichiara il Presidente nazionale Pagano - è da oggi già mobilitata per avviare una battaglia sui diritti dei disabili in sede parlamentare, chiedendo ascolto a tutte le forze politiche che su questi temi sapranno dimostrare maggiore sensibilità. Siamo comunque pronti anche ad organizzare una mobilitazione nelle piazze, qualora i disabili fossero ancora dimenticati. Speriamo che in tal caso anche la Fand, Federazione alla quale ci onoriamo di appartenere, e anche la Fish, con la quale collaboriamo nel comune interesse delle persone con disabilità, ci seguano in questa iniziativa.”
UFFICIO STAMPA ANMIC